martedì 13 ottobre 2009

Tra capi e ladri

Il capo del governo è un ladro, e su questo non ci piove. E non ci piove sul fatto che abbia truffato già molte persone, e che queste se ne siano accorte, e che nonostante se ne siano accorte non abbiano potuto far nulla per farsi giustizia. Perché il capo è colui che sta dalla parte delle ragione, anche nel più giusto dei paesi, e se il capo sta dalla parte del torto significa che il torto sta dalla parte della ragione, ed è inevitabile che sorgano dei problemi. E non ci piove sul fatto che per diventar capi essendo ladri bisogna esser furbi, e bisogna aver l'aiuto di qualcuno che così sveglio non è. D'altra parte, per esser ladri c'è da esser furbi, quindi non è così raro che sia un ladro a scavalcare gli altri e a diventare capo. Ma di ladri da 4 soldi ce ne sono tanti, che per un motivo o per l'altro son costretti a fare ciò che forse non vorrebbero. È di geni della frode e della truffa che ce ne sono pochi, e questi non puntano a diventar capi di nulla, mirano solo a starsene nella penombra e ad agire, e fanno più di chiunque altro, e ottengono il massimo risultato con il minimo rischio, perché non mettono in gioco la faccia, perché c'è un ladro da 4 soldi che lo fa per loro. Perché il ladro da 4 soldi è furbo, ma non genio, e non gli basta la sua testa per diventare capo, ma ha bisogno del genio, che non ha interesse a diventare capo ma solo ad arricchirsi senza correre rischi. Il ladro è disposto a rischiare per arricchirsi un poco, e può riuscire nella sua impresa, e può volerne ancora e rischiare ancora, fino a che non vuole anche il potere, e a quel punto non basta essere furbi, occorre essere geni. E se si è geni non si vuole essere capi, perché per essere capi c'è da metterci la faccia, e se si è geni non ci si vuole arricchire di poco, ma di molto, e l'unico modo per farlo è essere geni al servizio del capo che vuole il potere e che è disposto a rischiare. Così diventa tutto facile. Il ladro rischia ed ha il potere, il genio ruba senza rischiare. Perché sta dalla parte del capo, e il capo sta dalla parte della ragione.
Ed ora non ci piove sul fatto che il capo del governo sia un ladro, ma soltanto un ladro da 4 soldi, aiutato dai suoi aiutanti geni.
E questi geni della frode sono tanti, e vivono eternamente in secondo piano, nessuno sa chi sono, solo il capo lo sa, e li ringrazia solo con i soldi, mai con un grazie. Non sa neanche cosa fanno, perché tanto lui è solo un ladro da 4 soldi, e non si interessa del lavoro dei ladri professionisti, ma sa che rischia molto grosso, e quando un giorno qualcuno se la vorrà prendere col capo se la prenderà con lui, perché non saprà nemmeno dell'esistenza dei geni. E sono questi geni quelle persone non molto furbe che servono al capo, perché se si è furbi non si è geni, ma se si è geni non si è poi così tanto furbi, e si passa la vita ad arricchirsi disonestamente, e si sa che si è dalla parte del capo, quindi si può star sicuri. Ma a imbrogliare una nazione bastano i geni, a imbrogliare i geni, invece, servono i furbi, e quando verranno a prendersela col capo, egli sarà abbastanza furbo da dar la colpa ai geni, non abbastanza furbi da voler essere capi, che se fossero stati capi sarebbero stati dalla parte della ragione.

sabato 10 ottobre 2009

Ormai lo dice anche lui

Secondo me non c'è bisogno di arrabbiarsi per quella frase detta a Rosy Bindi. Se c'è una cosa che berlusconi può fare è dire queste battute, queste frasette qui che almeno hanno l'intenzione di essere simpatiche. Non fa mica male a nessuno, come quando ha detto che Obama è abbronzato. Sarà razzista e maschilista ma queste frasi a me fanno ridere. Avrei potuto utilizzare la stessa formula usata da berlusconi con la Bindi con un'altra persona. Lui l'ha detta alla Bindi perché dal suo punto di vista è giusta così. Non ci si deve offendere per queste cose qua, sono solo parole, bisognerebbe imparare a ridere di ciò che dice la gente. Una volta berlusconi ha dato del kapò a Shulz: lui cosa doveva fare? offendersi? non vorrai mica dare peso alle parole della gente, mettiti a ridere e basta. Non ci si deve offendere per ciò che si sente, ma per ciò che si vede.

Ora ricordatevi questo,
e poi questo.

martedì 21 luglio 2009

comici da 4 soldi

Ieri sera ho visto uno spettacolo con
dei comici talmente stupidi che verso la fine
non capivo più le loro battute.

lunedì 20 luglio 2009

diaforesi

Un anno fa tutti usavano msn, tutti avevano un account messenger. Adesso msn è ormai considerato obsoleto e tutti utilizzano facebook. Fra un anno tutti avranno un account su twitter, o su netlog, che so. Stupidi e prevedibili, gli esseri umani. Si lasciano guidare da qualcuno che decide per loro, ma non sanno chi è. E ci sono sempre di mezzo i soldi, per lo meno da quando li hanno inventati.

***

Una volta sapevo disegnare, adesso non so più, mi piacerebbe imparare di nuovo.

martedì 7 luglio 2009

g8

Oggi ci sono stati i funerali di Michael Jackson e
io non ho ancora capito perché è morto.
Ma non era già abbastanza famoso?

Caro Belflowers,
sei proprio uno stronzo, non hai rispetto per nessuno. Ma come ti permetti di fare battute (che non fanno ridere) su un personaggio come Jacko? Impara ad essere un po' più umile, perché se alzi la suola delle tue scarpe dovresti riuscire a vedere il tuo rispetto per il prossimo, piccolo sbruffoncello inutile sulla faccia della terra. Spero che tu muoia lentamente e dolorosamente.
(Giulia, Limite sull'Arno)

Cara Giulia,
15 terroristi islamici stanno per entrare in casa tua.
Con un jet.
Ciao, Jacopo.




Però, è già il terzo post su Michael Jackson.
Sono proprio uno stronzo.

domenica 28 giugno 2009

Ipocrisia sembra quesi che non ci sia

Con la scusa che sia morto Michael Jackson, ora Mtv pensa di poter trasmettere ininterrottamente per un mese il video di smooth criminal. Non che non mi piaccia la canzone, ma incomincio a preoccuparmi per l'integrità dei pixel del mio monitor. Chiunque accenda una televisione su mtv potrà assistere a una programmazione per ricordare il re del pop. Il bello è, e sospetto che molta gente non se ne renda conto, che a chi lavora per mtv non interessa nulla del re del pop. Le persone che decidono di mandare i video di Michael Jackson non sono affatto dispiaciute per sua morte, tant'è vero che ci lucrano sopra, riescono a sfruttare questa situazione per aumentare a dismisura gli ascolti di mtv. Quando l'Abruzzo fu colpito da un terremoto, in aprile, praticamente ogni rete televisiva fece del disastro un'occasione ghiotta per aumentare gli ascolti. Al tg1 l'hanno detto, e c'è chi si è scandalizzato per questo. Perché per un minuto hanno parlato degli ascolti di un telegiornale anziché di un sisma. Hanno semplicemente fornito ai telespettatori dati reali, non è reato. Se anche l'avessero fatto vantandosene, non credo che sarebbe stato male. Male è sfruttare la stessa notizia riguardante un disastro per lucrarci sopra un mese intero. Però a questo nessuno ci ha fatto caso. Siamo così in Italia: non ci accorgiamo di quello che ci succede intorno.
Sei circondato da stronzi, ma ti incazzi con loro solo quando ti dicono di esserlo.

Furio Scartezzini, che la sfiga cominci a pedinarti a tal punto che se fanno un campionato mondiale della sfiga, tu arrivi secondo.
Paolo Rossi

venerdì 26 giugno 2009

Ecco perché stamattina su Mtv facevano vedere solo dei video di Michael Jackson

giovedì 18 giugno 2009

21 giugno referendum elettorale

Non avrò il diritto di votare per il referendum del 21 giugno, e devo dire che non potrei far altro che lasciare le schede bianche.

Volete voi che sia abrogato il Decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, nel testo risultante per effetto di modificazioni ed integrazioni successive, titolato “Approvazione del testo unico delle leggi recanti norme per la elezione della Camera dei Deputati”, limitatamente alle seguenti parti:
A mio parere, questa domanda (che tra l'altro non presenta alcun punto interrogativo, quindi probabilmente è un ordine) è posta semplicemente alla cazzo di cane.

Ora non riporterò il testo integrale che ho reperito qui, ma solo alcune parti.

art. 83, comma 1, numero 2): “2) determina poi la cifra elettorale nazionale di ciascuna coalizione di liste collegate, data dalla somma delle cifre elettorali nazionali di tutte le liste che compongono la coalizione stessa, nonché la cifra elettorale nazionale delle liste non collegate ed individua quindi la coalizione di liste o la lista non collegata che ha ottenuto il maggior numero di voti validi espressi;”;
Io 'sta roba non la capisco, e non c'è molta gente in giro interessata a spiegarmela.
Mavaffanculo, vengono tolti soldi alla scuola pubblica e poi ci si aspetta che la gente trovi un senso a questa sequenza di parole.
O forse vengono tolti soldi alla scuola proprio perché le persone non capiscano quello che leggono. E poi ti dicono anche di non andare a votare, sono proprio delle teste di cazzo.
"Loro sanno benissimo di chi stiamo parlando".

venerdì 12 giugno 2009

poesia

dio bo'
che roba
Recoba
che si droga.

giovedì 28 maggio 2009

Dal diario d'Dario (Franceschini)

promemoria:
dare del pagliaccio a berlusconi pubblicamente.
Tanto ormai non ho più niente da perdere.