sabato 30 gennaio 2010

storia

Ho visitato l'ex campo di concentramento di Auschwitz.
Sì, in Polonia c'è freddo, ma non mi sembra una buona scusa per bruciare degli ebrei.
Ed è bene ricordare che non solo degli ebrei sono stati uccisi lì, ma un sacco di persone di religioni diverse, però molte volte si sente parlare di ebrei e si finisce per dimenticare che c'erano anche dei “non ebrei”.
Alla fine, facendo un po' di conti, risulta che il nazismo ha ucciso circa 6 milioni di ebrei. Capito perché non ci si può fidare di wikipedia? Se vado a togliere degli zeri, posso dire che erano 6. Oltre a tutte le altre persone.
È stata un'esperienza utile, ho imparato un sacco di cose.
Per esempio che Auschwitz si scrive così.
E che è un nome tedesco, non polacco.
E che si tratta in realtà di più campi di concentramento: AuschwitzI, Birkenau, Buna, e forse altri che non ricordo. O forse nessun altro.
Mi hanno detto che i tedeschi non potevano fare fotografie all'interno dei campi di concentramento. Gli zingari non potevano vivere, i tedeschi non potevano fare foto.
Erano pari.
La verità è che chi visita un campo di concentramento dove sono state uccise migliaia di persone, prima dovrebbe preoccuparsi di chi oggi muore ingiustamente, e dovrebbe cercare di fare qualcosa per queste persone che oggi muoiono ingiustamente. Se non lo fa, raggiunge il massimo livello di ipocrisia.
Prima di dispiacermi per uno che è morto ingiustamente 60 anni fa, dovrei provare ad aiutare chi sta per morire ingiustamente oggi. Questa sarebbe la cosa ideale.
I nazisti uccidevano i prigionieri dei lager e poi gli strappavano i capelli.
Ho visto un mucchio di capelli strappati a persone uccise dai nazisti.
Come dovrei sentirmi?
Cosa se ne fa un morto dei capelli?
Spero che quando sarò morto qualcuno mi strappi i capelli e li usi per farci qualcosa di utile.

***

Il passato è passato, ormai è così.
Il futuro puoi cambiarlo
oggi.

giovedì 31 dicembre 2009

acqua calda

Ma stamattina l'acqua calda veniva a casa tua?

Sì sì...

Ma veniva come al solito o pianissimo?

Eh, in effetti veniva piuttosto piano, sì. . .

Ah! visto? lo dicevo io, dev'esserci stato qualche problema che ha scombussolato la distribuzione dell'acqua calda in tutta la zona. . .

Sarà la caldaia. . .

No non mi interrompere, hai detto che veniva piano giusto?

Sì, veniva piano, ti ho detto, ma non era quello il problema principale...

Perché?

. . . . .

. . . . .

Perché veniva fredda.

L'acqua calda veniva fredda?

Sì, ma cosa vuoi, aspetto l'anno prossimo, magari si mette tutto a posto, tanto è questione di poche ore

[guarda l'orologio] Hai ragione, sai che mi ero scordato che cambia l'anno?

Eh. . .

[toc toc. qualcuno bussa alla porta della stanza]

Cosa c'è?

[entra una donna] Ma cosa fai? parli da solo?

Ma perché, non posso?

Boh, sì, solo che non mi sembra normale. Va be' fa lo stesso, dai, datti una mossa che siamo già in ritardo.

venerdì 4 dicembre 2009

Se non ti guardi mai intorno, appena succede qualcosa di assolutamente prevedibile, ci rimani malissimo perché non eri in grado di prevederlo.

In questi giorni avrete sentito tutti la notizia di quelle maestre che in una scuola elementare picchiavano i bambini e li costringevano a mangiare il loro vomito.
Siete rimasti sconvolti e inorriditi, suppongo: questo non sembra l'insegnamento giusto per dei bambini, sembra piuttosto un addestramento militare e, dal momento che berlusconi (seguendo Obama) ha deciso di mandare altri militari in Afghanistan, si potrebbe pensare che queste insegnanti agissero in buona fede. Qualcuno le ringrazierà.
Non io, ero contrario alla guerra.
Alcuni telegiornali hanno mostrato queste scene spaventose (ci sarà stata una telecamera, o qualcosa del genere). Non le ho viste. Non avevo gli occhiali in quel momento, e sono miope, quindi non le ho viste.
Qualcuno si sarà scandalizzato per questi fatti, o no? Qualcuno avrà pensato che quelle maestre meritassero di soffrire, o di morire. O no? Con tutte le guerre che ci sono adesso, con tutta la gente che sta morendo ammazzata, con tutti i bambini tailandesi che in questo momento stanno cucendo delle nike, pensavate che non esistessero maestre che obbligano dei bambini a mangiare il loro vomito? Perché questa cosa vi sorprende? Secondo me dovevate già saperlo, dovevate per lo meno immaginarlo.
Non vorrei giustificare certi comportamenti, ma credo che siano inevitabili.
L'essere umano è violento.
Ogni essere umano è violento a modo suo.
Queste cose accadranno per sempre, credo. Non sarà la violenza a fermarle, producendo questa altra violenza, forse sarà la non violenza a limitarle.
Porre fine a questi atti violenti vorrebbe dire porre fine alla vita.

***

Non puoi sapere cosa pensano gli altri.
Se uno fa una pazzia, nella sua testa deve aver avuto un buon motivo per farla.

domenica 15 novembre 2009

i controlli

L'altro giorno, alla televisione, chiedevano se sia giusto o no fare controlli nelle scuole per sapere chi consuma droghe (o in parlamento, non ricordo a dir la verità). Esami, medici, per sapere se una persona fa uso di droghe.
Ipocriti stronzi.
Come se una delle due fosse la risposta giusta. Bisogna fare controlli per sapere chi, in una scuola, fa uso di cocaina? Sì o no? La risposta è semplice. Se fai una domanda così sei stronzo (e il pubblico pure, perché il 97% o giù di lì aveva votato sì). Perché dovrei votare sì? È un peccato consumare cocaina? È illegale? Sì. Quindi, cosa risolvo se so che uno è drogato? Lo aiuto?
Se non fossimo in Italia, forse sì. Già, perché non è questo l'obiettivo di chi vuole questi controlli, queste persone vogliono punire ancora di più chi si droga, perché nella loro testa: tossicodipendente=criminale.
Sbagliato. Il tossicodipendente è un malato; lo stato e il mafioso che gli vende illegalmente la cocaina sono i criminali.
Perché la situazione attuale è questa, sappiatelo.
La droga è illegale.
(Ma se io voglio drogarmi ci riesco comunque, perché trovo immediatamente qualcuno che mi può vendere illegalmente) ciò che desidero.
In questo modo finanzio un'attività criminale, dando i miei soldi a un mafioso criminale.
Se l'autorità mi trova in possesso di sostanze proibite mi multa e mi punisce, quindi ci guadagna, perché sono soggetto a sanzioni.
Lo sapete che è così, vero? O guardate il grande fratello?
Col sistema attuale, capite che ci guadagna sia il criminale che mi vende il prodotto, sia lo stato che mi multa. E poi vogliono fare i controlli, 'st'infami.
Ce l'ho io la soluzione veloce che accontenta tutti.
Si legalizzano tutte le droghe. Tutte.
Si dà il monopolio allo stato.
(cosa c'è? vi sentite in colpa? non ce n'è bisogno: ci fate già pagare il canone rai, abbiamo capito che non vi sentite in colpa).
Così si elimina (e se non si elimina si riduce drasticamente) il mercato illegale di droghe e si riducono gli introiti per i mafiosi.
Lo stato ci guadagna comunque (questo punto era importante, vero? bene) e allo stesso tempo sa chi si droga.
La vendi, vedi chi la compra. Cosa siete, tutti ciechi? I controlli non servono più.
Per finire, ripeto che se uno si vuole drogare si droga. Anche se la legge lo proibisce.
Chi non vuole non lo fa, anche se può.
Non è che se domani mi vengono a dire che in farmacia c'è l'eroina la vado a comprare.
Non sarà mica difficile da capire.

martedì 13 ottobre 2009

Tra capi e ladri

Il capo del governo è un ladro, e su questo non ci piove. E non ci piove sul fatto che abbia truffato già molte persone, e che queste se ne siano accorte, e che nonostante se ne siano accorte non abbiano potuto far nulla per farsi giustizia. Perché il capo è colui che sta dalla parte delle ragione, anche nel più giusto dei paesi, e se il capo sta dalla parte del torto significa che il torto sta dalla parte della ragione, ed è inevitabile che sorgano dei problemi. E non ci piove sul fatto che per diventar capi essendo ladri bisogna esser furbi, e bisogna aver l'aiuto di qualcuno che così sveglio non è. D'altra parte, per esser ladri c'è da esser furbi, quindi non è così raro che sia un ladro a scavalcare gli altri e a diventare capo. Ma di ladri da 4 soldi ce ne sono tanti, che per un motivo o per l'altro son costretti a fare ciò che forse non vorrebbero. È di geni della frode e della truffa che ce ne sono pochi, e questi non puntano a diventar capi di nulla, mirano solo a starsene nella penombra e ad agire, e fanno più di chiunque altro, e ottengono il massimo risultato con il minimo rischio, perché non mettono in gioco la faccia, perché c'è un ladro da 4 soldi che lo fa per loro. Perché il ladro da 4 soldi è furbo, ma non genio, e non gli basta la sua testa per diventare capo, ma ha bisogno del genio, che non ha interesse a diventare capo ma solo ad arricchirsi senza correre rischi. Il ladro è disposto a rischiare per arricchirsi un poco, e può riuscire nella sua impresa, e può volerne ancora e rischiare ancora, fino a che non vuole anche il potere, e a quel punto non basta essere furbi, occorre essere geni. E se si è geni non si vuole essere capi, perché per essere capi c'è da metterci la faccia, e se si è geni non ci si vuole arricchire di poco, ma di molto, e l'unico modo per farlo è essere geni al servizio del capo che vuole il potere e che è disposto a rischiare. Così diventa tutto facile. Il ladro rischia ed ha il potere, il genio ruba senza rischiare. Perché sta dalla parte del capo, e il capo sta dalla parte della ragione.
Ed ora non ci piove sul fatto che il capo del governo sia un ladro, ma soltanto un ladro da 4 soldi, aiutato dai suoi aiutanti geni.
E questi geni della frode sono tanti, e vivono eternamente in secondo piano, nessuno sa chi sono, solo il capo lo sa, e li ringrazia solo con i soldi, mai con un grazie. Non sa neanche cosa fanno, perché tanto lui è solo un ladro da 4 soldi, e non si interessa del lavoro dei ladri professionisti, ma sa che rischia molto grosso, e quando un giorno qualcuno se la vorrà prendere col capo se la prenderà con lui, perché non saprà nemmeno dell'esistenza dei geni. E sono questi geni quelle persone non molto furbe che servono al capo, perché se si è furbi non si è geni, ma se si è geni non si è poi così tanto furbi, e si passa la vita ad arricchirsi disonestamente, e si sa che si è dalla parte del capo, quindi si può star sicuri. Ma a imbrogliare una nazione bastano i geni, a imbrogliare i geni, invece, servono i furbi, e quando verranno a prendersela col capo, egli sarà abbastanza furbo da dar la colpa ai geni, non abbastanza furbi da voler essere capi, che se fossero stati capi sarebbero stati dalla parte della ragione.

sabato 10 ottobre 2009

Ormai lo dice anche lui

Secondo me non c'è bisogno di arrabbiarsi per quella frase detta a Rosy Bindi. Se c'è una cosa che berlusconi può fare è dire queste battute, queste frasette qui che almeno hanno l'intenzione di essere simpatiche. Non fa mica male a nessuno, come quando ha detto che Obama è abbronzato. Sarà razzista e maschilista ma queste frasi a me fanno ridere. Avrei potuto utilizzare la stessa formula usata da berlusconi con la Bindi con un'altra persona. Lui l'ha detta alla Bindi perché dal suo punto di vista è giusta così. Non ci si deve offendere per queste cose qua, sono solo parole, bisognerebbe imparare a ridere di ciò che dice la gente. Una volta berlusconi ha dato del kapò a Shulz: lui cosa doveva fare? offendersi? non vorrai mica dare peso alle parole della gente, mettiti a ridere e basta. Non ci si deve offendere per ciò che si sente, ma per ciò che si vede.

Ora ricordatevi questo,
e poi questo.

martedì 21 luglio 2009

comici da 4 soldi

Ieri sera ho visto uno spettacolo con
dei comici talmente stupidi che verso la fine
non capivo più le loro battute.

lunedì 20 luglio 2009

diaforesi

Un anno fa tutti usavano msn, tutti avevano un account messenger. Adesso msn è ormai considerato obsoleto e tutti utilizzano facebook. Fra un anno tutti avranno un account su twitter, o su netlog, che so. Stupidi e prevedibili, gli esseri umani. Si lasciano guidare da qualcuno che decide per loro, ma non sanno chi è. E ci sono sempre di mezzo i soldi, per lo meno da quando li hanno inventati.

***

Una volta sapevo disegnare, adesso non so più, mi piacerebbe imparare di nuovo.

martedì 7 luglio 2009

g8

Oggi ci sono stati i funerali di Michael Jackson e
io non ho ancora capito perché è morto.
Ma non era già abbastanza famoso?

Caro Belflowers,
sei proprio uno stronzo, non hai rispetto per nessuno. Ma come ti permetti di fare battute (che non fanno ridere) su un personaggio come Jacko? Impara ad essere un po' più umile, perché se alzi la suola delle tue scarpe dovresti riuscire a vedere il tuo rispetto per il prossimo, piccolo sbruffoncello inutile sulla faccia della terra. Spero che tu muoia lentamente e dolorosamente.
(Giulia, Limite sull'Arno)

Cara Giulia,
15 terroristi islamici stanno per entrare in casa tua.
Con un jet.
Ciao, Jacopo.




Però, è già il terzo post su Michael Jackson.
Sono proprio uno stronzo.

domenica 28 giugno 2009

Ipocrisia sembra quesi che non ci sia

Con la scusa che sia morto Michael Jackson, ora Mtv pensa di poter trasmettere ininterrottamente per un mese il video di smooth criminal. Non che non mi piaccia la canzone, ma incomincio a preoccuparmi per l'integrità dei pixel del mio monitor. Chiunque accenda una televisione su mtv potrà assistere a una programmazione per ricordare il re del pop. Il bello è, e sospetto che molta gente non se ne renda conto, che a chi lavora per mtv non interessa nulla del re del pop. Le persone che decidono di mandare i video di Michael Jackson non sono affatto dispiaciute per sua morte, tant'è vero che ci lucrano sopra, riescono a sfruttare questa situazione per aumentare a dismisura gli ascolti di mtv. Quando l'Abruzzo fu colpito da un terremoto, in aprile, praticamente ogni rete televisiva fece del disastro un'occasione ghiotta per aumentare gli ascolti. Al tg1 l'hanno detto, e c'è chi si è scandalizzato per questo. Perché per un minuto hanno parlato degli ascolti di un telegiornale anziché di un sisma. Hanno semplicemente fornito ai telespettatori dati reali, non è reato. Se anche l'avessero fatto vantandosene, non credo che sarebbe stato male. Male è sfruttare la stessa notizia riguardante un disastro per lucrarci sopra un mese intero. Però a questo nessuno ci ha fatto caso. Siamo così in Italia: non ci accorgiamo di quello che ci succede intorno.
Sei circondato da stronzi, ma ti incazzi con loro solo quando ti dicono di esserlo.

Furio Scartezzini, che la sfiga cominci a pedinarti a tal punto che se fanno un campionato mondiale della sfiga, tu arrivi secondo.
Paolo Rossi