24 maggio 2016

italiano

Non è ironico che Salvini si esprima dicendo 'di questo se ne parlerà settimana prossima', dimostrando di non conoscere la lingua italiana?

03 aprile 2016

Una astronave solitaria fuori nello spazio.

Il sistema solare è un luogo solitario.

Nettuno, Giove, Saturno e Marte
Mercurio, Plutone, Venere, le stelle.

Kanda, principe Kanda!

Dove sei tu?
Kanda, principe Kanda!

Questo pianeta è nuovo.
Kanda, principe Kanda!

Terra è verde e blu.
Kanda, principe Kanda!

Damek Za è dopo te!


2002

27 dicembre 2015

La famiglia Rossi va al mare

La famiglia Rossi sta per partire per una gita al mare; Giorgio Rossi ha posizionato tutti i bagagli nel baulo della macchina. Il baulo è pieno e dentro non ci sta più nulla! 
Luigi Gambuzzi, il figlio del signor Rossi (ha un cognome diverso da quello del padre perché c'è stato un errore all'anagrafe) vorrebbe portare al mare anche i materassini gonfiabili.
Non possiamo Luigi, replica il padre.
Portare con noi i materassini gonfiabili significherebbe occupare un gran volume con dell'aria e la nostra automobile è molto piccola.
Luigi ha un'idea: sgonfiare i materassini in modo da ridurne il volume e trasportarli così. Una volta giunto al mare reinserirà l'aria tramite l'apposita valvola.
Per andare al mare prenderanno l'autostrada. Come dice il nome, si tratta di una strada destinata alla circolazione delle auto.

26 novembre 2015

26 11

Giornata internazionale

22 novembre 2015

le foglie

I vecchi raccolgono le foglie da terra in autunno.
Se potessero toglierebbero anche il caldo dall'estate.
Ma non possono, ah ah.

Non possono, ah ah.

08 novembre 2015

cipolla e limone

E' un piatto che non ha bisogno di presentazioni.

Ingredienti per 1 persona:
1 cipolla
1 limone
sale q.b.

Preparazione:
Sbucciare la cipolla, lavarla e tagliarla con il coltello. 

Riporla nella terrina che si utilizzerà per consumare il pasto. 
Fare lo stesso con metà limone.
Spremere la seconda metà del limone e aggiungere solo il succo.
Salare, mescolare e gustare (magari aiutandosi con una forchetta).

30 ottobre 2015

svolgi il tema


L'emigrazione in Italia non è più sviluppata come un tempo, anzi, oggi l'Italia è una meta per molti migranti. Anni fa, tra il XIX e il XX secolo circa, molte persone, partendo dal nostro paese, si spostarono nelle zone più ricche del mondo, che allora erano gli stati del nuovo continente, come gli Usa e l'Argentina. Attualmente invece il nostro passa per essere uno stato economicamente all'avanguardia, quindi va da sé che l'immigrazione si presenti come un fenomeno di rilevante importanza, al contrario dell'emigrazione che va scemando. Credo che sia errato dire che non esiste più l'emigrazione in Italia, poiché questa è ancora presente, ma in forma diversa. Contrariamente a quanto si verificava un secolo fa, quando la gente partiva per tentare di lasciarsi alle spalle una condizione di miseria e povertà, oggi si parla di “fuga di cervelli”, riferendosi al fatto che attualmente la maggior parte degli emigranti italiani sono dottori, laureati e altre persone estremamente qualificate che, vivendo in un paese che non gli permette di sfruttare al massimo le loro potenzialità, decidono di fuggire all'estero.
Se l'emigrazione denota quindi l'arretratezza culturale o economica di un paese, l'immigrazione sta a significare l'opposto. Infatti è ovvio che le persone si spostino dalle zone più povere verso quelle più ricche, concorrendo a far sì che le zone meno sviluppate possano arricchirsi più velocemente. La conclusione del sillogismo è che ci sarà sempre una zona più povera di un'altra, e un flusso costante di migrazione. In questo modo gli stati più industrializzati si ritroveranno costantemente sommersi da ondate di immigrati i quali, provenienti da situazioni pessime, saranno disposti a svolgere i lavori più umili e faticosi per un tozzo di pane, annichilendo contemporaneamente la manodopera della nazione che li ha ospitati. Questo darà così il la a nuove ondate migratorie, in quanto i lavoratori immigrati vengono sistematicamente sfruttati poiché, come ho detto prima, si accontentano del minimo. Quindi ritengo che occorra favorire i processi di emigrazione ed immigrazione per far funzionare tutto molto meglio, anche se credo che queste cose non verranno fatte tanto facilmente, soprattutto in un paese come l'Italia dove la maggior parte delle popolazione, plagiata dalla televisione che ha ormai soppiantato la scuola, pensa che l'immigrazione sia un'immane piaga. Tra l'altro è interessante ricordare che l'immigrazione non la puoi fermare, perché le persone arrivano comunque, disperate e convinte che per loro le cose non possano che migliorare, quindi tanto vale semplificare il tutto e fare sì che non si creino spiacevoli fenomeni di immigrazione irregolare, che sono male, perché non fanno altro che fornire lavoro ai criminali, ai mafiosi, a quelle persone che compiono azioni illegali professionalmente. È come la cocaina. È illegale ma la gente la compra comunque. Per concludere, si può dire che immigrazione ed emigrazione sono fenomeni che giovano all'economia, peccato però che va a finire sempre che gli ultimi arrivati vengano trattati male.

***

Il brano precedente lo scrissi alle scuole superiori, si tratta di un 'tema' che fu soggetto alla valutazione dell'insegnante. Quando, un anno dopo la sua stesura, dissi alla professoressa che esso non conteneva la lettera b, lei mi rispose che leggendolo non se n'era accorta. Per la serie 'la prossima volta scrivo gira questo foglio su entrambi i lati e poi te lo consegno, così ti trovi qualcosa da fare'.