01 luglio 2015

19 euro di socialità (praticamente 20)

Io sono un pensatore e penso spesso a tante cose quando sono solo.
Per di più sono una persona solitaria quindi penso ancora più spesso. Non conosco molte parole ma non è un problema quando penso; solo io devo capirmi e nessun altro mi ascolta. Uso molto la lettera 'p' e raramente la 'b' ma non è colpa mia. E' la lingua italiana che è fatta così.
Quello che mi è accaduto qualche sera fa è l'argomento del pensiero che segue.


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Il programma è di andare insieme ad amici a mangiare la pizza e poi in una discoteca per il resto della serata.
Qui inizia la prima digressione sulla pizzeria.

La giudicherò alla maniera dei siti internet che trattano l'argomento 'ristoranti'.
Voto complessivo 3/5
Ho cenato in questa pizzeria con alcuni amici. Avevamo prenotato un tavolo per 7 persone alle ore 21. Eravamo in 6 anziché 7 e non abbiamo avvisato prima; ammetto che questa sia stata una mancanza da parte nostra. Inoltre siamo entrati nel locale alle 21 e 25, quindi con oltre 20 minuti di ritardo rispetto a quelli che erano gli accordi. Tuttavia il primo di noi 6 è arrivato alle 21 in punto e ha pensato che fosse inutile entrare per dire che eravamo già lì. Ha visto che nessuno entrava nella pizzeria e quindi non c'era la possibilità che assegnassero ad altri il tavolo riservato a noi. Io sono giunto alle 21 e 10 e da quell'ora fino alle 21 e 25 è accaduto lo stesso: non è entrato nessuno, quindi non era possibile che cedessero il tavolo ad altri. Ovviamente abbiamo considerato poco probabile la presenza di una sorgente di clienti interna al locale. Quando finalmente siamo entrati il cameriere ci ha detto che il tavolo per noi lo aveva 'dato via' ma ci avrebbe fatto sedere dopo '5 , 6 , 7 , 8 minuti' (sue testuali parole, credo per fare il simpatico ma a me non ha fatto ridere. Si vede che non l'ho capita). Per quello che ho detto prima, è chiaro che il tavolo lo aveva dato via prima delle 9. Nel frattempo, mentre aspettavamo, sono entrate delle persone che si sono sedute immediatamente (comunque gruppi meno numerosi del nostro). Alle 21 e 45 eravamo ancora in piedi ad attendere e abbiamo iniziato a dire che forse era opportuno andare da un'altra parte. Alle 21 e 50 il titolare ci ha detto che era in preparazione il tavolo per noi e poi ci ha fatto accomodare, dandoci praticamente la colpa di quanto accaduto perché non gli avevamo lasciato un recapito telefonico a cui poterci chiamare per chiederci se e quanto eravamo in ritardo. Non ho replicato perché questa scusa mi è sembrata una pagliacciata, mentre io sono un signore. Detto questo, la pizza è molto buona come piace a me. Alta e soffice nei bordi e più sottile al centro, la vera pizza napoletana! Potreste mangiarne due senza sentirvi appesantiti, davvero facile da digerire. Ho preso una pancetta e grana bianca (che qui chiamano 'bianca tipo metro', dando l'occasione di aprire una parentesi nella parentesi) buonissima. Il costo è nella media: 11 euro a testa per pizza, acqua e caffè (magari non proprio nella media ma di sicuro non al di sotto...) però non accettano i buoni pasto (edenred max da 5 e 20). Ho pagato in contanti e ho dovuto richiedere esplicitamente lo scontrino altrimenti col cavolo che lo faceva. Tra l'altro (e qui apro l'ennesima parentesi) non capisco chi si credono di essere questi ristoratori che non accettano buoni pasto e poi ti fanno le storie se chiedi di pagare con il bancomat perché 'le commissioni sono alte'. Cercatevi un altro lavoro se pensate che fare i ristoratori sia così sconveniente. Tutto sommato do a questo posto una valutazione di 3 su 5 (quindi sufficiente) nonostante quello che è accaduto perché io sono una persona che non si fa tanti problemi, ho pazienza e considero più importante la bontà del cibo che il resto. In questo caso se avessi dovuto valutare solo la bontà del cibo avrei potuto dare anche un bel 4. Alla gestione va un 2 o forse meno ma non sono in vena di cattiveria quindi chiudo qui. Consigliato solo se siete psicologicamente preparati.


***

A questo punto c'era una parte sui nomi delle pizze (la parentesi nella parentesi, molto interessante a mio parere ma un po' pesante, quindi preferisco toglierla) e poi tutta la descrizione del tempo trascorso in discoteca nella quale si affrontava il tema delle 'guardie' del locale (i cosiddetti buttafuori) che secondo me sono, in linea di massima, ignoranti come pochi. Si parlava dell'incontro con il cameriere della pizzeria avvenuto nella pista da ballo, del fatto che un tizio mi ha bagnato la mano con un liquido ed io mi sono naturalmente asciugato su di lui che mi ha ironicamente invitato a continuare a farlo.
Questi e altri eventi.
Chiaramente il costo è stato di 8 euro (così da giustificare il titolo, visto che 11+8 fa 19)
Purtroppo non ricordo più di così perché è accaduto tutto qualche tempo fa.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Nooooo, ma quasta è la pizzeira la smorfia di Nonantola! A me è capitata la stessa identica cosa, può essere che siamo parenti?
te come fai di cognome?

Giulio

Anonimo ha detto...

comunque è vero, buona la pizza consigliatissimo!!!
Giulio

Anonimo ha detto...

Ciao Giulio,
innanzi tutto grazie per avere lasciato un commento, poi:

1) ti invito a pensare prima di scrivere, così da evitare di pubblicare due commenti di seguito.
2) ti sembra possibile che possiate essere parenti solo perché vi è accaduta la stessa cosa in una pizzeria? Magari prova a spegnere la televisione e accendere il cervello ogni tanto.

cordialmente,

Gaetano Amadei



-chi non ride mai non è una persona seria-
cit.